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Ma poiché 'l sommo Re, che 'l Ciel governa,
Più non asconde sue mirabil' prove
E le vie scuopre inusitate e nuove
Della generatrice aura superna,
"Ecco", dici, "l'Ancella", e nell'interna
Sede natia, che non si cangia o muove,
Dall'alto delle nubi il Giusto piove,
E all'uom s'unisce la Progenie eterna.
Oh d'infinito accesa ardente zelo
Vergine Madre, che di nostra terra
Non solo intatta al sommo Ben fai velo,
Ma in tal guisa il gran Figlio in te si serra,
Che non può Dio non generarlo in Cielo,
Tu puoi, se vuoi, non generarlo in Terra.