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By Auteur inconnu

Io vo' cantar d'eccelsi Eroi l'imprese,

Oggi che Amor più non mi punge il seno,

E per lo Cielo balenar sereno

Raggio vid'io, che in libertà mi rese.

Fin qui scriver di lei, che il cor mi accese,

Piacquemi in stil di gioia e di duol pieno,

E l'amaro ridir dolce veleno,

E i lieti sdegni e le soavi offese.

Or che me vinsi ed il mio folle inganno,

Di tesser nuove rime avrò la sorte

Con maggior gloria e con minore affanno.

Così, poiché d'Amor l'aspre ritorte

Dal primiero morir campato mi hanno,

Campar potrò dalla seconda morte.