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Vergini al Mondo innumerabil' sono,
Ma quale o quando alla gran Madre eguale?
Nostra tant'alto integrità non sale,
Perch'ella ebbe innocenza e noi perdono.
Purissima comparve al divin trono
E giunse l'alta sua bellezza a tale,
Ch'io non so dir se Dio fatto mortale
Di lei più fosse o donatore o dono.
Qual nell'antico Rovo il fuoco abbonda,
E fiorisce la pianta, ancorché ferva
Nell'insolito ardor, che la circonda,
Tal vicendevolmente in lei s'osserva
Verginità, che 'l suo bel sen feconda,
Fecondità, che 'l suo candor conserva.