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Monarca invitto, che col braccio forte
Da' Barbarici insulti Europa affidi,
Già sul Savo incontrar' l'ultima sorte
Dall'armi tue Popoli immensi infidi;
Già quell'Eroe, nel cui valor confidi,
L'Asia omai di terrore empie e di morte.
Or varca lieto di Bizanzio a i lidi,
Ché Iddio te n'apre di sua man le porte.
Quivi il suo santo, almo Vessillo alzando,
Al Serto Occidentale i Lauri Eoi
Ricongiunti vedrai sulla tua chioma:
Ché scelto ei t'ha, dopo tanti Avi tuoi,
Il torto a vendicar sì memorando,
Che i Figli fer' del gran Teodosio a Roma.