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By Antonio Tebaldeo

Certo iusto è il Signor superno e divo:

iustitia è in ciel benché non corra in fretta,

lento è il suo passo e il loco e il tempo

e chi pecca è punito, o morto o vivo.

Quello occhio, de cui tanto in carte io scrivo,

che ognhor m'abaglia, strugge, arde e saetta,

che hor quello, hor questo ocider se diletta,

già quasi è spento e del suo seggio privo.

Forse parà ad alcun che tanta pena

non merti l'occhio ch'è benigno e humano,

ma tale humanità di fraude è piena.

Inteso ha il cielo il tradimento strano

che gli amanti, con vista alegra, mena,

in forza del dur core aspro e villano.