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By Auteur inconnu

Augusto Eroe, non senza alto consiglio

Del Ciel, volgesti il tergo al Regno Ibero,

Non già per dilatar l'avito Impero

Da i confini del fosco al Mar vermiglio,

Ma qui t'elesse a minacciar periglio

Al rio dell'Asia usurpatore altero,

Per tòr Gerusalem dal suo primiero

Giogo servile, e rasciugarle il ciglio.

Onde quella, che al Savo eccelsa e chiara

Gloria accrebbe i tuoi fasti, io ben prevedo

Che non sarà d'altre vittorie avara.

Pugna costante, e il Trace, il Perso, e il Medo

Traggi teco in catena, e ti prepara

L'essempio a rinnovar del pio Goffredo.