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Io vidi un giorno pien di maraviglia
Assisa in alta e gloriosa sede
Lei, che, come il suo stato almo richiede,
Unicamente il sommo Ben somiglia;
E 'n me volgendo l'adorate ciglia,
Ove tutto del Cielo il bel risiede:
"Mia gloria", disse, "occhio mortal non vede,
E indarno immaginarla uom si consiglia."
Ed io: "Me dunque del mio fral soggiorno
E me di tutte le terrene larve
Sciolga adesso il fatale ultimo giorno."
Quando una nube luminosa apparve,
Che tutto ricoprì l'aere d'intorno,
E la gran Donna dileguossi e sparve.