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By Agnolo Firenzuola

Le verginelle a chi Fortuna diede

Più cumol de' suoi ben, come le acerbe

Membra ne' drappi involte ne fan fede,

L'oro e le perle, e l'altre più superbe

Pompe, onde van coperte insino al piede,

Messesi in danza in su le fiorite erbe,

Chiaman cantando con voci amorose

Il Maggio, che lor venga aprir le rose.