51)
Se rio voler di crude stelle irate
Mi toglie a forza al dolce suol natio,
Non siete voi che lagrimar mi fate,
Pastori amici, ch'or lasciar degg'io;
Né queste piagge sì fiorite e grate,
Né il caro armento e il fresco ombroso rio:
Sol cagion del mio duol sono l'amate
Luci leggiadre del bell'Idol mio.
Che se lontan da lor fia pur ch'io viva,
Spingami il mio destino ovunque vuole:
Troverò ciò che perdo in altra riva.
Ma voi, pupille del mio vago Sole,
S'iniquo Ciel de' vostri rai mi priva,
Dove più troverò, se siete sole?