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Sovra i figli d'Adamo iniquo ed empio
Vibrò la colpa il velenoso artiglio,
E tutti rei gli trasse in questo esiglio,
Ov'io con gli altri il comun fallo adempio.
Maria non già, ché sola e senza esempio
L'elesse e preelesse il Divin Figlio,
E per eterno altissimo consiglio
La tolse al nostro inevitabil scempio.
Ma s'ella è tal, perché il sen puro e mondo
Percosse morte coll'infausto telo,
Bagnato sol nell'altrui sangue immondo?
Amor, non morte, ruppe il suo bel velo,
E chi dal Ciel Dio trasse e diello al Mondo
Trasse Maria dal Mondo e diella al Cielo.