5
Deh, perché a dir de vui qua giù non venne
quel che cantò furor de Troia e d'Argo,
Donna, ch' aveste el ciel sì amico e largo,
che più vi diede assai che non ritenne?
Io, quel che più ad Omero si convenne,
le vostre lodi in mille carte spargo;
ch' avess' io per mirarvi gli occhi d' Argo!
poi che non ho d' alzarvi al ciel le penne.
Per fornir il suo don dovea Natura
darmi cusì mill'occhi e mille lingue,
come tanta beltà concesse a vui:
ch'espor non posso in voce elletta e pura
con una quel splendor ch'ogni altro estingue,
né remirarvi a pien con questi dui.