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By Antonio Tebaldeo

Tanta copia de fior mai non se vide

sorgere a primavera in colli e in prati,

quanti monstri in Italia eran levati

al tuo partir, victorïoso Alcide.

Per ogni lato già s'udian le stride;

ma poi che i passi toi son ritardati,

ne le spelonche sue son ritornati,

temendo il braccio che li smembra e ocide:

ché a questa voce sola, “Hercule”, resta

le lite nove

et è remossa e ferma ogni tempesta.

Visto hai quanto furor per te si move:

l'aria e la terra è al tuo camino infesta;

deh, vogli quel che vòl tuo padre Giove!