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By Torquato Tasso

Ben per tuo danno in te sì larga parte

del suo divino spirto Apollo infonde,

e i doni suoi, perché tu sol n'abbonde,

sì scarsamente a noi versa e comparte:

ché se fosse in altrui l'ingegno e l'arte

che 'n te quasi sepolto oggi s'asconde,

sol da gli alti tuoi pregi e non altronde

torria nobil materia a mille carte.

Tu, mentre gli occhi in ogni parte giri,

né ritrovi al tuo canto egual soggetto,

pien di sdegno gentil taci e sospiri.

Perché dir di te stesso a te non lece?

perché ciò deve a Scipio esser disdetto

se già, né senza onor, Cesare il fece?