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By Antonio Tebaldeo

Chiara è la fama tua e la mia è oscura,

la mia descende e la tua in alto sale,

la mia sta per mancar, la tua è immortale:

ché de morte virtù poco se cura.

E perhò meglio il tuo parlar misura

quando me scrivi più: ch'io non son tale

qual pensi, né mia lima tanto vale

che emendar possa tua docta scriptura.

Al suon de le tue rime l'ardir persi

e di risponder stetti in pensier vario,

sì largo è il fonte de la tua eloquenza.

No è a Pistoia in tutto il ciel contrario:

ché se subiecta l'ha facta a Fiorenza,

non vòl che ceda a lei de ingegni tersi.