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Quella, del negro obblio Donna nimica,
E di colui che vola e d'ora in ora
Frange metalli e marmi e li divora,
Per far che pèra ogn'immortal fatica,
Quella venne festosa or dall'aprica
Sponda del Savo al Trono, ove s'adora
CLEMENTE, e disse: "Almo Pastore, onora
L'Eroe, c'ha vinta ogn'altra gloria antica.
Le Schiere Turche ha dissipate e sparte
EUGENIO. Ei sol di CARLO empie la speme,
E di Te, ch'in tant'opra hai degna parte.
Pietà, senno, valore uniste insieme!
Già l'Asia è vostra. E in mille e mille carte
Vivran, per voi, le maraviglie estreme."