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By Matteo Maria Boiardo

Quello amoroso ben de ch'io ragiono

tanto è in sugetto nobile e soprano

che dimostrar no 'l pò lo inzegno umano,

però che al cel non giunge il nostro sono.

Unde io la impresa più volte abandono,

vegendo ben che io me affatico invano,

ma pui, cacciato da desir insano,

nel corso già lassato ancor me sprono.

Così ritorno a ragionar d'amore

con mente ardita e con la voce stanca,

da ragion fiaco e punto da speranza.

Di questo pasco il deboleto core,

or di luce vermiglia ed or di bianca,

ché quel pensiero ogni diletto avanza.