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Temesia hai vinto, e le superbe mura,
Che sprezzavan sdegnose e forza ed arte,
Di lor difese ad onta e di natura,
Calpesti, EUGENIO, al suolo equate e sparte.
Il nome tuo, ch'ogn'altro nome oscura,
Guerrier di Cristo e vero invitto Marte,
Tanto Europa ricrea, tanto assicura,
All'Asia quanto di terror comparte.
Dubbioso ove trovar possa ricetto,
Sol, per ornare il tuo trionfo altero,
Entro la Reggia sua t'aspetta Acmetto.
Va', l'incatena, e di sua man quel fiero
Scriva in fronte a Bizanzio: "Al Duce Eletto,
Ch'in un ridusse il già diviso Impero."