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Signor mio caro, Arrivaben mio bello,
pommi (dice il Petrarca) quando piove,
o quando fiocca, o 'l vento più si muove,
al discoverto, in saio o co 'l mantello,
pommi in chiesa, od in piazza, od in bordello,
ove sieno scanfarde a tutte prove,
pommi a ca' del diavolo e là dove
trescano Belzebub, e Farfarello,
pommi in alto od in basso; a te servendo
sarò qual fui, a onta del distino,
che il dolce aspetto tuo mi va togliendo.
Per che la riverenza, ond'io mi inchino
a te, Signor, va tanto in me crescendo,
quanto la ghiottonia ne l'Aretino.