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By Anton Francesco Grazzini

Varchi, il Cino ha la villa posta in loco

ch'ella volge le spalle a tramontano,

sì che soffi a sua posta forte, o piano,

che nuocer non ci può molto, né poco.

A me convien di maggio stare al fuoco,

né da lui spesso gir troppo lontano,

che come io esco fuori, a mano a mano

convien ch'io torni a riscaldarmi un poco.

Son le Rose in un vago e bel paese,

ov'è l'aer benigno e temperato,

e 'l ciel d'ogni suo don largo e cortese:

e di più son 'n un palazzo alloggiato

ricco ed adorno, ed anco ho buone spese;

nondimeno oggi son quasi agghiadato:

e come disperato

resto, temendo alfin, che qua rovaio

abbia condotto dicembre e gennaio.

I fogli e 'l calamaio

e le penne e le Muse in un momento

m'ha mille miglia via portato il vento:

ond'io pien di spavento

penso doman venire, e non è baia,

con esso voi a starmi alla Topaia.