51

By Francesco Petrarca

Benché 'l cammin sia faticoso e stretto,

Che mena altrui ad essere immortale,

Con sollecita cura pur si sale

Da chi non ombra per leggiero obietto.

Voi sête in via; ma se l'ingrato affetto,

Che la memoria del cont'Orso assale,

Restìo vi face, e 'l suo spirito è tale;

Dunque fia danno a voi l'altrui difetto?

Se ne' terreni sterili et asciutti

Perdesi il seme, già però non posi

Vostro ben far, com'è di molt'indotti.

Sperate, Signor mio, ch'almen fian tutti

Nel cielo i ben graditi e fruttuosi,

Se gli eterni statuti non son rotti.