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By Auteur inconnu

Te già sul Tebro pargoletta in fasce

Accolsero le Ninfe, e l'Arbia poi,

Dove il tuo Suolo avito irriga e pasce,

Baciò l'orma gentil de' passi tuoi.

Quindi, perché non l'abbandoni, o lasce,

T'offre il Tebro i suoi Amanti, e l'Arbia i suoi:

Pende Imeneo sull'ali, e invidia nasce,

Ché non san di qual fiamma arder tu vuoi.

Ma tu negando altrui la destra e il core,

Sotto umil vel, che le tue pompe aduna,

Corri alle nozze dell'eterno Amore.

Ambo cedono i Fiumi: alta fortuna

Sembra il comun rifiuto, e pari onore,

Ch'uno il Chiostro ti diè, l'altro la Cuna.