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Alma, ch'accesa di celeste lume
per tante vie fuor tralucevi e in tante
guise ch'eterni pregi il mondo errante
già n'attendea sovra il mortal costume;
ed or, battendo le dorate piume
ch'in te produsser quelle fiamme sante,
nuda rivoli al sommo sol davante
ond'egli ancor la veste tua n'allume;
tu, da noi lunge, ma vicina a Dio,
raro acquisto fatto hai del nostro danno;
a noi fu col tuo corpo il ben sepolto.
Vinca la tua letizia il nostro affanno:
volgi a noi gli occhi in quel sereno volto,
lo qual non turbò mai sdegno o desio.