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Perché non stesi in più rimota parte
Da te, Bologna, il mio lungo cammino,
E restaimi a mirar Celio e Aventino,
E il piè fermai nella Città di Marte?
Fossi pur ito là, donde si parte
Febo col carro aurato in sul mattino,
O ad altra terra, ov'anco il Pellegrino
Non vide case, genti, e ville sparte!
Ché non avrei giammai l'aspra novella
Del buon Pico sentita e la sua morte,
Che mi ha tanto nel cor trafitto e punto,
E più m'aggrava, poiché mia favella
Alzar non può del Ciel sino alle porte
Il suo onore e il mio duol tutto in un punto.