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By Antonio Tebaldeo

Tu chiedi che con teco in versi canti

questo giorno felice e aventurato

nel qual trovi il bel viso a te placato,

per cui sei visso in pene e suspir' tanti.

Canta pur tu, poic'hai da stare in canti,

ché il mio molto è diverso dal tuo stato.

Infelice sono io, se sei beato.

Mal se confanno insieme i risi e i pianti,

se non vòi forse che il costume io segua

del bianco cigno che cantando more;

ma troppo è il gran dolor che mi sotterra.

elegi un che abia pace o qualche tregua,

ché giorno e nocte mi combate Amore,

talch'io non so parlar, se non di guerra.