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By Bernardo Tasso

A che stillar di lagrimoso umore

dagli occhi caldi un rio,

Bonaventura mio?

A che spirar dal core

in sospiri converso il tuo dolore,

a guisa d' augellin ch' a l' ombra, al sole,

in secca arida pianta

che fronde non ammanta,

l' usate sue carole

tutte poste in oblio, si lagna e duole

d' invida e cruda man che l' abbia privo

con immatura morte

de la cara consorte,

e d' ogni gioia schivo

odia le selve, le campagne e 'l rivo?

Lascia a le pure e molli verginelle,

che non han d' altro armato

il petto delicato

che di lagrime belle

contra le doglie dispietate e felle,

il pianto e le querele, e contra il senso

ora forte e pugnace,

come guerriero audace

di bella gloria accenso,

mostra a quest' uopo il tuo valore immenso.

Folle, tu piangi il tuo cognato morto

quasi Alcione Ceice,

et ei lieto e felice

con salde ancore sorto

è in un tranquillo e riposato porto,

ove de le tempeste orride e dure

che turbano sovente

la travagliata mente,

de l' umane sventure

non teme orgoglio, e di mondane cure

spogliato e nudo, fra que' spirti eletti

che vivi s' inalzaro

al Cielo, e disprezzaro

questi umani diletti

come fragili, vili et imperfetti,

ha del suo ben oprar palma e corona,

e negli occhi di Dio

nudrisce il suo desio

la sera, a vespro, a nona,

et ai più cari a Lui si paragona;

e fatto già di Dio beato amante,

in quelle piaggie belle

ch' hanno i fiori di stelle

calca con le sue piante

colui che in pietra già converse Atlante,

e l' orsa di Calisto e 'l pigro Arturo,

il centauro Chirone

con l' amato Orione,

e contento e securo

mirando il mondo tenebroso e scuro,

del suo da noi partir la gente mesta

vede, ove Isauro l' onde

col mar mesce e confonde,

andar con negra vesta,

e sente del lor duol l' alta tempesta;

e su l' Imperiale, altiero colle,

vede il gran Duce invitto

far un grave conflitto

col senso irato e folle,

asciutto il volto e 'l cor languido e molle,

e l' ode de la sua presta partita

dolersi, et appellare

crudo e spietato il mare

che gli tolse la vita

quand' era la sua età verde e fiorita;

onde, rivolto al Re sommo e pietoso,

lo prega ch' omai dia

a la procella ria

di questo mare ondoso

del vostro empio martir pace e riposo.