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Sta Giove in Cielo or fra riposo e pace,
Or gli amori, or le cure in petto asconde,
E intanto cria, comunque a lui più piace,
Nostr'alme, e loro il suo destino infonde.
Che qual la cura e il tempo, in cui la face,
Tale al gran Genitor l'opra risponde:
Amante alme amorose, audaci audace,
Mesto meste le cria, lieto gioconde.
Se però Elvira m'ha sin or sdegnato,
Formò la sua crudele alma sprezzante
Giove allor furibondo, allora irato;
E s'io tanto amo il suo gentil sembiante,
Così mi pose in amoroso stato
Giove allor tutto molle, allora amante.