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By Angelo Di Costanzo

Del superb'Appenin nel manco lato,

che da Borea assalir spesso si sente,

fra d'ogni cortesia nemica gente,

vivo piangendo il mio sinistro fato.

E perché vinca ogni infelice stato

con la sua pena il mio viver dolente,

trovo chi mi ritorna ognhor a mente

la gioia e 'l ben del buon tempo passato:

ché, dovunque i' mi volga, avien che miri

luochi ove quella che mi tolse il core

hebbe un tempo pietà d'i miei martiri,

né veggio in essi pietra, herba, né fiore

che de le sue vestigia anchor non spiri

e de i comun' diletti anchor l'odore.