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By Pietro Aretino

Innanti, donna, che a tuo duro laccio

sie queste membra e queste miser ossa;

voglio con impio telo e col mie braccio

darmi la morte, andar presto in fossa;

Amor, prima al mie cor non dar ispaccio,

che io sia subiugato da tuo possa:

ti lasso volentier, mondo protervo,

che meglio è 'l liber morir che viver servo.