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By Tommaso Campanella

Se fu nel mondo l'aurea età felice,

ben essere potrà più ch'una volta,

ché si ravviva ogni cosa sepolta,

tornando 'l giro ov'ebbe la radice.

Ma la volpe col lupo e la cornice

negano questo con perfidia molta:

ma Dio che regge, e 'l ciel che si trasvolta,

la profezia e 'l comun desir lo dice.

Se, infatti, di “mio” e “tuo” sia 'l mondo privo

nell'util, nel giocondo e nell'onesto,

cangiarsi in Paradiso il veggo e scrivo,

e 'l cieco amor in occhiuto e modesto,

l'astuzia ed ignoranza in saper vivo,

e 'n fratellanza l'imperio funesto.