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Poc'anzi un Lauro al fiumicello in riva
Fecondi intorno a sé rami spargea,
E insul meriggio alla stagione estiva
A' miei sonni tranquilli ombra facea.
Appunto ier la verde pianta e viva,
Che tanto di sue frondi orgoglio avea,
Del primiero vigor spogliata e priva,
Arido tronco sul terren giacea.
"Or va'", dissi per duol, "pianta infelice;
Io pur la tua corteccia ornar pensai
Col nome un dì della mia bella Nice.
Tu del bel nome suo più non godrai;
Io di te non godrò l'ombra felice:
Quanto il tuo danno sia maggior, tu 'l sai."