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By Anton Francesco Grazzini

Oh più d'una regina,

più d'una imperatrice,

oh più d'ogn'altra, Zinzera, felice!

poscia che sì sovente

con un tal giovin lieta ti ritrove,

dove tutti del cielo i maggior beni

coll'alma godi e col corpo sostieni.

Né sol l'umana gente

invidia te n'ha pur, ma insino a Giove.

Oh grazie altere e nuove

non viste mai, se non in questa etate!

Perché tanta beltate

in lui chiara si vede,

che di gran lunga eccede

non solo Adone e 'l Troian Ganimede,

ma quanti ebber giamai leggiadro viso.

Vadia al bordel Narciso,

e nascondisi Croco;

per che l'un zanaiuolo, e l'altro cuoco

parrebber presso a quello,

che più della bellezza è vago e bello.

Sappiati mantenello,

Nannina mia gentile, ed abbi cura

ch'un bene estremo piccol tempo dura.

Ed or che per ventura

in te la speme ha posto e i desir suoi,

fa che tu l'usufrutti più che puoi.

Così quaggiù tra noi,

mercè de' suoi begli occhi e del bel viso,

ti goderai, vivendo, il paradiso.