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Il lento passo e il mio guardo dimesso,
La fioca voce e il pallido mio volto,
Tutti gridan che Amore ha in me raccolto
Di feritate ogni più grave eccesso.
E pure in mente avea un pensiero impresso
Di viver gli anni miei libero e sciolto,
E il sen tener così di ghiaccio avvolto,
Che non l'ardesse Amor, né pur dappresso,
Ed or di fuoco ho il sen, legato il core.
Or vada chi Amor vede e non lo fugge
Cinto di gel, che lui copra e difenda.
Ma se me hai vinto, onnipotente Amore,
Perché del fuoco, che mi scalda e strugge,
Non vien che la nemica mia s'accenda?