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By Auteur inconnu

Dissi al mio cor, che delle Tracie schiere

Fin sul Tebro temea l'ira vicina:

"E sarà ver che inculte genti e fere

Pongano il giogo alla virtù Latina?

Questa è pur la Città, cui le guerriere

Sue geste fer' del Mondo un dì Reina!

Pur quest'è il Suol, che le grandi alme altere

Nudrio d'Africa e d'Asia alla ruina!"

Quindi fiso in CLEMENTE il pensier mio:

"Tu", dicea, "ne difendi, in cui raccolto

Veggio il valore di Leon, di Pio."

Tacqui, e di Sangue e di vergogna involto,

Colà il Trace sen giacque e qua fuggio,

E darne lode al gran CLEMENTE ascolto.