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By Giacomo Leopardi

I dì miei più leggier che nessun cervo,

Fuggir com'ombra; e non vider più bene

Ch'un batter d'occhio e poche ore serene,

Ch'amare e dolci nella mente servo.

Misero mondo, instabile e protervo!

Del tutto è cieco chi 'n te pon sua spene:

Che 'n te mi fu 'l cor tolto; ed or sel tene

Tal ch'è già terra e non giunge osso a nervo

Ma la forma miglior, che vive ancora

E vivrà sempre su nell'alto cielo,

Di sue bellezze ogni or più m'innamora.

E vo, sol in pensar, cangiando 'l pelo,

Qual ella è oggi e 'n qual parte dimora;

Qual a vedere il suo leggiadro velo.