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By Chiara Matraini Contarini

L'intensa vostra pena e 'l mio dolore,

il tardar lungo e mia fallace speme,

e quel ch'a dire il cor più m'ange e preme,

maligne stelle mi mostraron fore,

pria che quell'infelici ed ultim'ore,

in ch'io sperai d'ogni mia gloria il seme,

fosser giunte, e 'l piacer con l'alma insieme

togliessero al desir ch'avea nel core;

né molto andò ch'io vidi il ver più espresso

ne' vostri inchiostri, e 'l duol che meco porto

e sempre avrò fin ch'io vi veda appresso.

Facci omai, Delia, il termine sia corto

del mio vano sperar, sì che con esso

la vostra luce i' mi ritragga in porto.