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By Giovambattista Marino

Andianne agli orti di Dameta, andianne

a cor del mele, or ch'ei nol vede o sape:

gli ahi pungenti non tem'io del'ape

né del suo fier mastin l'acute zanne.

Io là, lunge da mandre e da cappanne

tutto empierti prometto, o bella Nape,

di quel licore il sen, quanto ne cape,

che non invidia a le più dolci canne.

Purché tu da le rose alme soavi

de le tue labra poi sugger mi lassi

quel mel, cui cedon d'Ibla i biondi favi.

Ahi, ma qui temo i morsi e non mi passi

con punte il cor più dolorose e gravi

Amor che 'l guarda e ne' begli occhi stassi.