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Torna, misero core, in questo seno;
Riedi all'antico tuo fido soggiorno,
Ove, se non avrai giorno sereno,
Sarai sicuro almen da inganno e scorno.
Fuggi l'aspra prigion, fuggi il veleno
Di quel petto crudel, di frodi adorno;
E se 'l dolor ti sforza a venir meno,
Morrai sì ben, ma senza lacci intorno.
Vieni, ch'al tuo gran mal daranno aita
Sdegno, Ragione, ed anche forse Amore,
A cui tocca punir la fe' tradita.
Lascia ancor la memoria a te gradita;
L'usata infedeltà ti sia d'orrore;
E per più non amar, ti serba in vita.