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Padre e Signor, ch'a' figli tuoi con tanto
Zelo soccorri ne' perigli estremi,
Ed oro non risparmi e preci e pianti,
Perché il barbaro Trace o ceda o tremi,
Quanto con dotta man scrivesti e quanto
Opraro i tuoi caratteri supremi,
Lo sa l'Egeo, lo sa Corcira, accanto
Di cui fur vani i bronzi d'Asia e i remi.
Or colla saggia mente e col consiglio
Mediti a riparar l'urto secondo,
Che alla Fe' portar possa altro periglio.
Sei base, o gran CLEMENTE, eguale al pondo,
Sei Padre e al cenno tuo ferve ogni Figlio,
Sei del gran Dio figura e salvi il Mondo.