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Quando quaggiù del grand'EUGENIO scese
Nel bel velo real l'alma Guerriera,
Entro le fiamme della sesta sfera
L'Astro, che a noi la diè, suoi raggi accese.
Quindi ben sempre d'ogni avversa schiera
Maggior col senno e colla man si rese,
E sul Savo or disperse e al suol distese
Tutte ha l'ire e il furor dell'Asia intera.
Segui, o forte Campion, l'inclite prove,
E l'invitto Valor t'apra la strada
A nuovi acquisti ed a Vittorie nuove.
Segui, e ben fia che il sì ostinato cada
Regno Ottomano, e quei, che il tutto muove,
Serba un sì bel trionfo alla tua spada.