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Mio core, e puoi soffrir tanto disprezzo?
Mentre da quella, a cui tanto hai servito,
Altro in premio non hai ch'esser schernito,
E ti contende anch'un sol guardo, un vezzo.
E sebben so che per tuo male avvezzo
Sei troppo alle catene ed avvilito,
Pur questa volta ti dimostra ardito,
E degli agravj tuoi fanne omai prezzo.
Lascia d'amar Donna cotanto ingrata:
Scòrdati pur di lei, che ti prometto
Chiuder sempre in vederla le pupille,
Che così non potranno aver l'entrata
Dentro di te più del suo vago aspetto
E ravvivar la fiamma, le faville.