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By Agnolo Firenzuola

Il fin di amore in quel tempo era amore,

Regolato dal giusto e dalla legge:

Oggi non già, perché carca d'errore

Lascivia a senno suo gli amanti regge;

Né pria di qual si sia si avampa un core,

Che l'empia Circe il pone entro al suo gregge.

Non son più fiori o gentil frutti il fine

D'amor, ma acute e venenose spine.