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By Auteur inconnu

Chiunque nasce, e sue vestigia impronta

Nella mortal pericolosa arena,

S'ei torce alquanto, onde ragione il mena,

Inciampo e morte a ciascun passo affronta.

Quindi, perché de' suoi nemici ad onta

Non caggia in questa via d'insidie piena,

Scorta è seco del Ciel, che il regge e frena;

E s'ei pur cade, a sollevarlo è pronta.

Che cosa è l'Uom, che ti sovvien di lui,

Re delle Stelle, e gli apri ogni sentiero

Col favor de' potenti Angeli tui?

Ah s'io verrò nel tuo felice impero,

Dirò: “Qua mi condusse il braccio altrui”.

Ma che dirò, ma che dirò, s'io pero?