54. Con gran disio pensando lungamente.

By Auteur inconnu

Con gran disio pensando lungamente

amor che cosa sia

e donde e come prende movimento,

diliberar mi pare infra la mente

per una cotal via

che per tre cose sente compimento,

ancor ch'è fallimento

volendo rasonare

di così grande affare;

ma scusami ch'eo così fortementi

li suoi tormenti - sento, und'eo mi doglio.

E par che da verace piacimento

lo fino amor discenda,

guardando quel c'al cor torni piacente;

chè, poi c'om guarda cosa di talento,

al cor pensieri abonda

e cresce con disio im<m>antenente,

e poi dirittamente

fiorisce e mena frutto.

Però mi sento isdutto:

l'amor, crescendo, mess'à foglie e fiore,

e vene l'ore - e '1 frutto no ricoglio.

Di ciò prender dolore deve e pianto

lo core innamorato

e lamentar di gran disaventura,

però che nulla cosa a l'orno è tanto

gravoso riputato

che sostenere af<f>anno e gran tortura

servendo per calura

d'essere meritato;

e poi lo suo pensato

non à compita la sua disïanza,

e per pietanza - trova pur orgoglio.

Orgoglio mi mostrate, donna fina,

ed io pietanza quero

a voi cui tutte cose, al mio parvente,

dimorano a piacere; a voi si 'nchina

vostro servente, e spero

ristauro aver da voi, donna valente;

c'avene spessamento

che 'l bon servire a grato,

che non è meritato

aletta che '1 servente aspetta 'l bene,

tempo rivene - che merita ogn'escoglio.