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Son già tre lustri (ah sian pur cento e mille),
Almo Nocchier, che alla gran Nave imperi,
Né a lei spirar mai vidi aure tranquille,
Né sorger dì men che cruciosi e neri.
Mugghiare il suol, tremar Cittadi e Ville
Vidi, e togliersi morte armenti interi,
E seminando belliche faville
Su i nostri campi errar Duci e Guerrieri.
Poi vidi l'Asia uscir dal suo soggiorno,
Qual non la vide in arme Ida né Xanto,
Guatando Europa e minacciando intorno.
Ma vinta cadde, e tua fu l'opra e il vanto.
Oh per noi lieto avventuroso giorno,
Giorno, che vale di tant'anni il pianto!