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By Erasmo da Valvasone

Tu se' passato, o gran GUARNELLO, al Cielo

con troppo presto e non pensato volo,

et hai lasciato in questo infermo suolo

a pianger noi il tuo corporeo velo;

l'alma non già, ch'accesa in santo zelo

una s'è fatta del beato stuolo:

onde non pur e l'un o e l'altro polo

rimira, e 'l sol, che ne fa caldo e gelo,

ma lo stesso fattor, lo stesso Dio,

nel cui vivo seren s'involve e spira

ogni ben nostro, e 'l fin d'ogni desio.

A lui move gli accenti, a lui la lira

tempra, che 'l mondo già sì dolce udio,

or al tempio in trofeo l'erge e l'ammira.