542

By Antonio Tebaldeo

Ogni huom che nasce fece la natura

subiecto a l'aspri colpi de la Morte:

però convien, col petto saldo e forte,

esser constanti in questa sorte dura.

Questa Morte crudel, che ciascun fura,

fa nostre voglie longe venir corte

e ciascun mena a la sua horribil sorte:

né gemme, né thesauri o regni cura.

Sola virtute ha contra Morte possa:

però, gioveni excelsi, il vostro padre

ha perso il corpo, non la fama o honore.

Il mondo ha il suo gran nome, Morte ha l'ossa.

Seguite l'opre sue degne e legiadre:

ché chi ben vive al mondo, mai non more.