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By Auteur inconnu

Alato Vecchio in rabbuffata chioma

Struggere in un istante opre di lustri

E con superbo piè gli avanzi illustri

Calpestar vidi dell'antica Roma.

"Ecco", dicea, "del suolo inutil soma

Le meraviglie de' scalpelli industri,

Ricoperte da verdi alghe palustri,

Scorno a colei, ch'Eternità si noma."

Di tant'orgoglio allor la Gloria rise;

Indi additogli alto edificio, e poi

Così sdegnosa il suo parlar derise:

"Quello è il mio Tempio, in cui d'eccelsi Eroi

Stanno su i marmi le memorie incise:

Scuotilo, altiero; atterralo, se puoi."