543)
Mira, e volgi, Ottomano, umido il ciglio,
Come sen va la formidabil onda
Tinta del Savo, e nella gonfia sponda
Leggi l'orror del tuo vicin periglio.
Poi ti prepara al non temuto esiglio
D'Europa, e l'Asia appena ti nasconda,
Se l'Aquila, di Palme ognor feconda,
Non ti raggiunse col possente artiglio.
Né d'Austria invidiar l'alto destino,
Né ch'esser debba libero il sentiero
Del Sepolcro di Cristo al Pellegrino,
Ché de' secoli tuoi passò l'intero
Corso, ed al Successor di Costantino
Destina il Ciel di Costantin l'Impero.