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By Auteur inconnu

Mira, e volgi, Ottomano, umido il ciglio,

Come sen va la formidabil onda

Tinta del Savo, e nella gonfia sponda

Leggi l'orror del tuo vicin periglio.

Poi ti prepara al non temuto esiglio

D'Europa, e l'Asia appena ti nasconda,

Se l'Aquila, di Palme ognor feconda,

Non ti raggiunse col possente artiglio.

Né d'Austria invidiar l'alto destino,

Né ch'esser debba libero il sentiero

Del Sepolcro di Cristo al Pellegrino,

Ché de' secoli tuoi passò l'intero

Corso, ed al Successor di Costantino

Destina il Ciel di Costantin l'Impero.