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By Malatesta Malatesti

O gratïosa effigie in cui mi specchio,

e sol di quel piacer cibo la mente,

forma celeste, viso rilucente,

che arte o natura mai fece el parecchio!

Con tutte le mie forze io m'apparecchio

ad exaltar la tua fama excellente

fra le propinque e le rimote gente,

con heroïco stil, pesato e vecchio.

Invoco adunqua te mi facci degno:

el mio intelletto a tanta opera surge,

che non porria, se da te non procede.

Troppo excede l'impresa al basso ingegno,

m'a l'alta fantasia m'accende e urge

la tua benigna gratia e la mia fede.