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By Torquato Tasso

Vive carte spiranti, onde, più vero

ch'Apollo in Delfo, a i popoli risponde

spirto divin, né sotto larve asconde

di mentite parole alto mistero;

già corre ne' suoi dubbi Istro ed Ibero,

chi bee di Senna e di Tamigi l'onde

a gli oracoli vostri; e non altronde

spian gli arcani di Cesare e di Piero.

Volgendo gli anni il vostro nome io scerno

trasfuso in mille lingue esser da gl'Indi

occidentali appreso e da gli eoi;

reggersi il mondo a vostro senno e quindi

il vostro, saggio Ippolito, per voi

rinnovarsi non sol, ma farsi eterno.